L'aspetto architettonico
Il mix di calcestruzzo per costruzioni e calcestruzzo architettonico inizia a dare i suoi frutti. La terza generazione dei Tomaello, rappresentata dagli eredi Giulio Carlo Emanuele, fa il suo debutto in azienda a metà del 1989. Il 29 ottobre 1991 scompare Nini Tomaello.
Nel Benelux, la Tomaello si occupa di progetti particolari e conquista un posto di assoluto rilievo nel settore del calcestruzzo a vista e dei terrazzi prefabbricati. Vengono effettuati ingenti investimenti nel settore dell'edilizia abitativa, per acquisire nuovi macchinari, per migliorare le condizioni lavorative, a tutela dell'ambiente e del personale. La qualità diventa la parola d'ordine.

Il 1° settembre 1994 si celebra il 75° anniversario della fondazione della ditta. L'ex direttore Mario Tomaello posa la prima pietra per la costruzione del nuovo capannone di produzione in presenza di numerosi conoscenti, familiari e amici.


I rapporti con le ditte specializzate Struyk Verwo Infra e Smits Neuchâtel stanno sempre di più prendendo forma nel corso degli anni. Famosi architetti come Rem Koolhaas, il consulente per le politiche edilizie e territoriali per il Governo olandese Wytze Patijn, progettisti di fama internazionale come Gijs Bakker, Peter Krouwel, Friso Kramer, Benno Premsela e Joan Busquets, direttori di musei come Rudi Fuchs e l'ex premier Wim Kok fanno conoscenza con i prodotti della Tomaello.

Grazie all'innovativo modo di condurre l'attività d'impresa all'interno di un'organizzazione in crescita, Teleac ha chiesto alla Tomaello di partecipare al corso televisivo “La gestione del mutamento”.
